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Parco Archeologico del Forcello
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Parco Archeologico del Forcello
Ss 413 - Via Valle, 1
46031 Bagnolo San Vito (MN)
Tel.: 0376.413317 - per prenotazioni 348.0394636
Fax: 0376.415387
Mail: info@parcoarcheologicoforcello.it
Site: www.parcoarcheologicoforcello.it

Il Parco Archeologico del Forcello, di Bagnolo San Vito, pochi km a sud est di Mantova, sorge intorno ai resti di un abitato etrusco di VI-IV secolo a.C. che sono tutt'ora in fase di scavo. La struttura nasce da un'esigenza di tutela e valorizzazione dell'area archeologica e allo scopo di divulgare le scoperte effettuate in oltre 20 anni di ricerca, la cui ricchezza ed importanza sono già ampiamente note in ambito scientifico.
Il sito archeologico fu scoperto negli anni '60 e '70 del XX secolo grazie alle ricerche svolte da appassionati locali, in concomitanza con i lavori di aratura in profondità dei campi. Già i materiali raccolti in superficie fecero intuire l'importanza archeologica della località, che fu confermata dal successivo riconoscimento del Forcello, da parte del prof. Raffaele C. de Marinis, come primo abitato etrusco scoperto a nord del Po. E' stato possibile individuarvi un centro etrusco per tutte le caratteristiche della cultura materiale, in particolare le ceramiche cosiddette etrusco-padane, ma soprattutto per la presenza di iscrizioni in alfabeto e lingua etrusca, graffite o impresse prima della cottura sulle ceramiche.
Gli interventi di scavo, a partire dal 1981, con la direzione scientifica del prof. De Marinis, hanno portato alla luce, anno dopo anno, i resti di questo abitato, con un'estensione di almeno 100.000 mq, e con una lunga sequenza stratigrafica, articolata in otto fasi insediative principali attivo tra la metà del VI e gli inizi del IV sec. a.C.
La visita al parco si snoda lungo una passerella sopraelevata. Questo percorso è affiancato da strutture aperte con pannelli esplicativi sulla storia degli Etruschi in generale e sull'abitato del Forcello e la sua scoperta in particolare.
La passerella termina su una terrazza che affaccia sugli scavi ai lati della quale si trovano i due ambienti più grandi: il laboratorio riservato agli archeologi e l'aula multimediale.
Alla sinistra della passerella si trovano due atelier coperti, corredati anch'essi di pannelli esplicativi, dedicati ai laboratori didattici sulle attività artigianali.
All'interno del primo atelier si trova il telaio verticale in abete bianco, opera di Tania Lorandi, che ha lavorato alla ricostruzione sulla base dei dati archeologici forniti dallo scavo di un'abitazione. All'interno di un vano sono stati infatti rinvenuti alcuni resti lignei combusti probabilmente riferibili ad un telaio, numerosi pesi da telaio a ciambella in terracotta e alcuni chiodi in ferro.
resti lignei combusti probabilmente riferibili ad un telaio, numerosi pesi da telaio a ciambella in terracotta e alcuni chiodi in ferro.
Il telaio viene utilizzato per i laboratori "Le trame del passato" nei quali adulti e bambini possono cimentarsi nell'arte della tessitura e dell'intreccio.
Il secondo atelier è dedicato al laboratorio "L'arte del vasaio", è corredato con pannelli esemplificativi delle principali forme ceramiche attestate al Forcello, sia di produzione locale sia d'importazione, e sono esposte alcune copie di vasellame etrusco padano realizzate dal dott. Roberto Deriu.
Altre aree dedicate alle attività artigianali si trovano all'aperto a lato degli scavi dove il dott Roberto Deriu archeologo sperimentale, ha costruito due fornaci per la cottura della ceramica sulla base dei dati ricavati dallo studio di un impianto rinvenuto a Marzabotto (Bo) durante gli scavi condotti nel 1992-93 dal Dipartimento di Archeologia dell' Università di Bologna. A fianco delle fornaci si trova un'area destinata alla molitura, attrezzata con macine e macinelli appositamente realizzati sulla base dei manufatti rinvenuti negli scavi e corredata anch'essa di un pannello didattico sulla produzione del cibo.
Inoltre, visitando il Parco nei periodi di apertura dello scavo, sarà possibile assistere al lavoro sul campo e di inventariazione dei reperti, da parte dell'equipe di archeologi dell'Università degli Studi di Milano.

Le attività didattiche
I servizi educativi presso il Parco Archeologico del Forcello sono affidati a operatori didattici specializzati, che hanno superato le prove al termine di un corso di formazione promosso dal Comune di Bagnolo S. Vito, con il supporto operativo della Pro Loco di Bagnolo e l'assistenza scientifica dell'Università degli Studi di Milano.
La visita al Parco Archeologico del Forcello prevede una parte introduttiva, nella quale l'operatore didattico illustrerà i temi trattati nel pannelli. Le classi potranno quindi partecipare ad un laboratorio didattico della durata di circa 3 ore.

Sono attivi i seguenti laboratori:
Il mestiere dell'archeologo: il laboratorio offre un approccio immediato e concreto con lo scavo archeologico e l'emozione della scoperta. Dopo una breve introduzione sulle modalità di identificazione di un sito archeologico tramite l'impiego delle cosiddette "indagini preliminari" vengono illustrate le modalità di organizzazione di una campagna di scavo, le tecniche di scavo e gli strumenti di lavoro di un archeologo. Si esegue, quindi, una simulazione di scavo: con pennelli e cazzuole si procede all'asportazione di uno strato di terra, per mettere in luce dei resti archeologici. Si svolgono infine le attività di documentazione grafica, fotografica e l'analisi dei materiali rinvenuti.

A tavola con gli etruschi: il laboratorio porta, con un tuffo nel passato, a comprendere come si viveva nell'abitato del Forcello. Vengono illustrate le scoperte che forniscono notizie sulla vita quotidiana e in particolare su quali fossero le specie coltivate e allevate al tempo degli etruschi. Con l'ausilio di tavole anatomiche si procede quindi al riconoscimento di frammenti di ossi animali provenienti dagli scavi e si effettua l'attività di molitura dei cereali, con macine e macinelli di pietra, fino ad ottenere la farina.

L'arte del vasaio: il laboratorio illustra le tecniche di preparazione dell'argilla, della sua modellazione e decorazione e infine della cottura dei vasi. Vengono mostrate le diverse classi ceramiche rinvenute al Forcello e si comprenderà la funzione dei vari recipienti. Si procede quindi alla manipolazione dell'argilla ed alla realizzazione, da parte di ciascun partecipante, di un vaso con la tecnica del colombino. I vasi vengono infine decorati, con l'ausilio di semplici strumenti, con motivi o iscrizioni che compaiono sulla ceramica etrusca. Il laboratorio prevede anche una simulazione dell'attività di assemblaggio di frammenti ceramici, per la ricostruzione di alcuni recipienti. Sono stati appositamente frantumate alcune copie di vasi a figure rosse e mischiati i frammenti tra loro.

Trame del passato: il laboratorio analizza le attività di tessitura attestate nell'abitato etrusco del Forcello. Vengono presentati, con l'ausilio di immagini e mostrando alcuni reperti provenienti dagli scavi, gli strumenti e le tecniche utilizzati per tessere. Si assiste quindi alla tessitura di un piccolo tappeto di lana, con un telaio verticale ricostruito con pesi simili a quelli ritrovati al Forcello. Infine ogni partecipante realizzerà corde e intrecci e una piccola porzione di tessuto filando della lana tramite l'impiego di piccoli telai.

L'aula multimediale
All'interno dell'aula multimediale, il visitatore può assistere alla proiezione di un cartoon esemplificativo della vita nel villaggio etrusco o di diversi documentari sulla scoperta del sito e di archeologia sperimentale. Per le postazioni informatiche è stato realizzato un wbt (web-based training), che offre la possibilità di verificare attraverso il gioco le informazioni apprese durante la visita. E' strutturato seguendo i quattro argomenti dei laboratori (scavo, tessitura, ceramica e produzione del cibo) e per ogni ambito bisogna superare diverse prove accumulando punteggio ad ogni risposta esatta.

Apertura:
Da marzo a ottobre su prenotazione e secondo il calendario delle attività.